L’ingegnere e il medico 

 i tempi sono maturi per pensare che le aziende possano  portare avanti  tutte le   argomentazioni all’interno dei loro siti produttivi, per migliorare le attenzioni dei lavoratori , favorendo ed incentivando i corretti  stili di vita, come parametro di controllo delle patologie

Ing e Doc

A cosa serve la valutazione dei rischi, se viene sempre considerata come qualcosa di futile e antipatico da svolgere nelle aziende, con poca voglia e convinzione? E se invece fosse una fiaba?

C’erano una volta un ingegnere e un medico che avevano due approcci sul lavoro e nella vita quotidiana completamente diversi tra loro e, nonostante ciò, erano profondamente uniti da un legame indissolubile. Tutti i loro cari si chiedevano sempre cosa c’entrassero l’uno con l’altro, ma di certo una cosa su tutte stava particolarmente a cuore a entrambi: la salute delle persone.

L’ingegnere, infatti, andava ogni giorno nelle aziende per LIMITARE i rischi della salute derivanti dalle trasformazioni di  prodotti e materiali , individuando gli agenti inquinanti come le sostanze organiche volatili, polveri, idrocarburi policiclici aromatici, campi elettromagnetici, livelli di pressioni acustiche, vibrazioni.

“Ma qual è l’obiettivo della valutazione dei rischi?”, gli chiedevano sempre gli amministratori delegati. Lui, prontamente, ogni volta rispondeva: “ Signori, è più semplice di quanto possiate pensare! Mira a:

  • prevenire infortuni e patologie;
  • introdurre nelle linee lavorative dispositivi di controllo, come impianti di aspirazione adeguatamente dimensionati e barriere di compartimentazione contro i rischi fisici;
  • dare vita a processi e procedure che devono essere rispettate;
  • suggerire corsi di formazione da progettare per accrescere le competenze e rendere consapevoli le maestranze dei rischi relativi gli impianti.

“infatti le valutazioni di rischio puntano a prevenire tra le altre tutte le patologie cardiovascolari, tumorali, metaboliche, malattie osteo-articolari, malattie respiratorie croniche, che possono essere causate dalle lacune commesse in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. 

ecco quindi l'importanza della collaborazione del mio buon amico Medico!”

E come per magia, quasi come chiamato da un incantesimo, ogni volta spuntava fuori dal nulla il medico che, insieme alla sua immensa esperienza e professionalità, supportava con convinzione le tesi sostenute dal suo amico ingegnere.

“Grazie per l’assist, Ingegnere, come sempre! Ebbene sì, cari signori: la nostra collaborazione fianco a fianco è qualcosa non solo di fondamentale nella vostra valutazione dei rischi, ma anche di estremamente prezioso. Ingegneri e medici, infatti, lavorano fianco a fianco all’interno del servizio di prevenzione e protezione e la valutazione dei rischi apre la visione manageriale ad una serie di attività volte a migliorare la sicurezza e quindi la produttività. Possiamo insieme prevenire le patologie di cui sopra, tenendo monitorati parametri quali la pressione arteriosa, la glicemia nel sangue, le dislipidemie, il sovrappeso…”

“...tutti fattori di rischio individuali che, possono dipendere dall’età o essere ereditari, ma possono anche essere fattori controllabili soggettivamente, eccome!”, intervenne l’ingegnere.

“Bravo, ingegnere! Vedo che stai studiando”, commentò il medico scherzosamente, aggiungendo: “addirittura sono attività totalmente in nostro potere, come:

  • una sana alimentazione;
  • una regolare attività fisica;
  • riduzione o eliminazione del fumo e dell’alcol”

E ogni volta, alla fine della loro valutazione dei rischi, se ne andavano a braccetto lasciando gli amministratori delegati con un approccio completamente nuovo: “Dobbiamo migliorare subito gli impianti! Fare la sorveglianza sanitaria! Fare la formazione e proporre stili di vita che strizzino l’occhio alla salute!”, gridavano fieri di aver finalmente capito l’importanza della sicurezza e della salute di ogni lavoratore, sia sul lavoro sia nel tempo libero.